Ciao, mi chiamo Elisa e da anni lavoro nell'ambito dei servizi sociali, sono ricercatrice e studiosa di discipline rivolte all'integrazione delle persone diversamente abili, interessandomi in particolar modo alla saluto-genesi integrata.
Oggi sono una Counselor e se sei interessato a sapere quale percorso mi ha fatto approdare a questa professione, leggi il mio curriculum.
Se vuoi sapere cos'è il Counseling, leggi qui sotto...
L'intervento del counselor è quello di accompagnare, sostenere e facilitare il cliente in un percorso di autoconsapevolezza di sé, partendo dal presupposto che le risorse che permetteranno di superare l'empasse sono già possedute dal cliente.
Ma come la persona può acquisire CONSAPEVOLEZZA accompagnato dal counselor?
Durante il colloquio il counselor, come uno specchio, rimanda alla persona l'essenza di quanto ha detto (tecnica di “riformulazione”).
E' un modo per far sentire a chi parla che è ascoltato e capito e allo stesso tempo serve ad accertarsi di aver compreso in modo esatto, quanto detto dal Cliente.
Aiuta la persona a formulare in modo chiaro il proprio sentire e le diverse emozioni.
Il counselor sa cogliere tra le righe i conflitti (attraverso soprattutto un atteggiamento empatico) che animano l'individuo e lo accompagna a prendere consapevolezza dei suoi reali bisogni, a liberare le emozioni represse e bloccate, ad alleggerirsi dal carico di sofferenza accumulata a volte da anni.
Spesso ciò che impedisce di cambiare atteggiamento e stare meglio sono degli schemi comportamentali appresi nel passato che, che ripetuti di continuo nel tempo, diventano abitudini e riflessi condizionati.
Il percorso di counseling permette di accorgersi di modi pensiero e di azione inadeguati alla salvaguardia del proprio benessere psicofisico e di elaborare nuove modalità di interazione personale ed interpersonale.
Lavora sul “qui e ora” SUL PRESENTE.
Elementi del passato sono presi in considerazione se si ritiene possano aiutare a dare un nuovo significato alla problematica presente, per arrivare come detto sopra all'individuazione delle risorse e strumenti interni della persona utili al superamento del problema e nel tempo, permettano alla persona stessa di autosostenersi.
La conquista più grande per un counselor è quella che il proprio Cliente, alla fine del percorso, non ritorni, questo significherebbe infatti che la persona ha imparato a gestire la complessità della propria vita.
Possiamo dire quindi che il ruolo del couselor è ben distinto da quello dello psicologo o del psicoterapeuta soprattutto per quello che implica il suo intervento sulla persona.
Il counselor non tratta forme di psicopatologia e non lavora sulla struttura della personalità della persona, al contrario dello psicoterapeuta.
Un'altra caratteristica dell'intervento di counseling è la durata – al massimo si prevedono 10 incontri, della durata di 50 minuti l'uno. La persona viene definita Cliente, non paziente.
In questo senso si può considerare il counseling come un approccio di promozione della salute e di prevenzione della malattia, in quanto il counselor interviene a sostenere il disagio momentaneo della persona che se non viene affrontato potrebbe divenire patologia.
Avendo il couselor una preparazione psicologica ( Master triennale dove teoria e pratica sono unicamente di materia psicologica) è in grado di individuare nel Cliente forme di psicopatologia con il compito evidenziare la problematica al cliente e rimandarlo al professionista preposto.
Diviene quindi un filtro un supporto ulteriore a garanzia del benessere della persona.
Elisa Fava